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Voci e persone

Kandinskij amava molto un proverbio, “Ieri ha fatto azzurro”, una frase di origine medievale. Allora, nei giorni di festa, gli artigiani potevano uscire dalle botteghe, ed era l’unico momento in cui potevano vedere il cielo. A rivelarlo a Galla, la protagonista di Oggi faccio azzurro di Daria Bignardi (Mondadori, 2020), è Gabriele Münter, compagna del pittore per molti, molti anni, prima che lui la lasciasse.

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Presente!

Degli anni passati a scuola, chi più, chi meno, sicuramente tutti ricordiamo il rito mattutino dell’appello. Il dito dell’insegnante che scorre l’elenco dei nomi e segna le assenze, e allora bisogna essere lì, almeno la maggior parte dei giorni, a rispondere “Presente!”, altrimenti poi tocca portare la giustificazione e, dopo un po’, si rischia di perdere l’anno.

Ma è davvero tutto qui, l’appello? Un ripetersi giorno dopo giorno delle stesse azioni meccaniche, un chiedere senza interesse e un rispondere con la voglia di essere in tutt’altro posto? O c’è, o forse meglio, ci potrebbe essere qualcos’altro? È a queste domande che Alessandro D’Avenia prova a rispondere con il suo ultimo romanzo, L’appello appunto (Mondadori, 2020).

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Salvezza

Il romanzo di Daniele Mencarelli, Tutto chiede salvezza (2020, Mondadori), è un libro che, più che letto, ho sentito. L’ho sentito in profondità, fin nelle ossa, come quel freddo che ti penetra togliendoti il fiato. Ma l’ho sentito anche, a tratti, come una fiammella al centro del petto, scaturita come per reazione all’indicibile, desiderosa di poter abbracciare Daniele e i suoi compagni, di tenere duro insieme a loro, di poter rendere, un giorno, le cose un pochino diverse, almeno per qualcuno. Semplicemente, forse, desiderosa di salvezza.

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Il peso dell’aria

Dovunque mi fossi trovata, sul ponte di una nave o in un caffè di Parigi o a Bangkok, sarei stata sotto la stessa campana di vetro, a respirare la mia aria mefitica.

Sono queste, forse, le parole più note di La campana di vetro, unico romanzo della scrittrice americana Sylvia Plath, e, probabilmente, sono anche quelle che esemplificano meglio tutto ciò che l’autrice voleva raccontarci.

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